Il vero stipendio dei “Grillini”

Il M5S vanta di fare politica con il minimo dello stipendio. Ora:

Partiamo dallo stipendio di un Parlamentare qualsiasi:
Lo stipendio di un parlamentare ammonta a circa 11-13 mila euro netti al mese (dipende da vari fattori, come le addizionali Irpef locali).
Lo stipendio è composto da diverse voci:
- Circa 5 mila euro netti di indennità
- 3.500 euro di diaria
- 3.600 euro di spese per rapporti con gli elettori (in gran parte sono i soldi che dovrebbero andare ai collaboratori)
- Un rimborso trimestrale di 3 mila euro per viaggi a Roma (che fa mille euro al mese) e un rimborso annuale di 3 mila euro per telefonate.

Il M5S:
Nel regolamento del movimento prima delle elezioni era scritto che i parlamentari avrebbero dovuto a rinunciare a metà della loro indennità netta (2.500 euro invece che 5.000), ma avrebbero potuto tenere tutto il resto (cioè diaria e rimborsi vari: la parte più consistente dello stipendio parlamentare).
.. In altre parole: in campagna elettorale i grillini si erano impegnanti a rinunciare a 2.500 euro su un totale di 11-13 mila euro.

BeppeGrillo1

A metà maggio però le cose sono cambiate ed il Movimento ha modificato il suo stesso regolamento. Infatti, Beppe Grillo ha imposto una rinuncia molto maggiore a quella prevista dal regolamento, i parlamentari del Movimento 5 Stelle devono rinunciare alle spese telefoniche e di spostamento (poco più di 1000 euro al mese), mentre percepiranno la diaria (3.500 euro) e i rimborsi per i rapporti con gli elettori (altri 3.600 euro) soltanto per la parte che riusciranno a dimostrare di aver speso.
I presenti hanno raccontato che la riunione è andata più o meno così: i gruppi parlamentari hanno votato su tutta una serie di proposte, poi, quando è arrivato il momento di decidere sulla diaria, i capigruppo hanno chiesto: “qualcuno non è d’accordo?”. Nessuno ha alzato la mano e la nuova regola è stata approvata.

Ora facciamo i conti: I parlamentari del Movimento 5 Stelle rinunceranno in tutto a una cifra che va dai 3.500 euro al mese ai 7.100, a seconda di quanto rendiconteranno. Queste cifre sono confermate dagli stessi parlamentari del Movimento.
Successivamente loro stessi hanno annunciato quanto restituiranno: una media di circa 5 mila euro al mese.

Dove vanno questi soldi e dove quelli già ricevuti? Per il momento è ancora un mistero. Qualche tempo fa si disse che non era possibile restituirli allo stato e il parlamento, qualche mese fa, ha bocciato la proposta di creare un fondo per attività benefiche dove versarli. Per quanto su Facebook e su Twitter molti parlamentari del Movimento abbiano annunciato una “restituzione” è piuttosto difficile che questi soldi siano stati effettivamente dati a qualcuno.

Gli altri partiti invece?
Nessun partito ha proposto di “restituire” in qualche forma lo stipendio dei propri parlamentari allo stato o alla collettività e quasi nessuno costringe i propri parlamentari a rinunciare a una parte del loro stipendio come fa il Movimento 5 Stelle.
Ad eccezione però del PD: in alcuni casi, infatti, un parlamentare del PD rischia di percepire meno di uno del M5S, anche se sono soldi che si sa dove vanno: alle casse del partito.
Dalle parti del PD la questione è ben diversa. I parlamentari devono versare un “contributo alla campagna elettorale” (che possono decidere di rateizzare nel corso della legislatura e che devono versare solo se vengono eletti) e in più sono anche tenuti a versare una quota del loro stipendio al partito ogni mese. Ma l’entità di questi due costi viene decisa su base regionale, quindi cambia di regione in regione.
Essere iscritti nelle liste elettorali del Veneto, ad esempio, costa 20 mila euro, mentre in Piemonte ne costa 50 mila.

Renzi-680x412

Il contributo in media è di circa 3 mila euro al mese, ma in certi casi può arrivare a più di 4 mila euro. Facendo un paio di conti, i parlamentari del PD più tartassati possono arrivare a versare alle casse del partito fino a 4.800 euro al mese (4 mila euro mensili più 50 mila diviso 60 mesi di legislatura, 833 euro). Sottraendo questa cifra allo stipendio medio di un parlamentare, 11 mila euro, risulta uno stipendio netto di 6.200 euro – meno del massimo che potrebbe guadagnare un parlamentare del Movimento 5 Stelle.

Ti potrebbe interessare anche..

  • Fabio

    Ottimo articolo